Paularo

Il grande patrimonio civile e culturale
della Valle di Paularo

Il grande passato della valle di Paularo (sulla cui popolazione di origine celtica influirono anche le culture della Roma imperiale e della Repubblica di Venezia) ha lasciato importanti testimonianze sia nell’architettura sia nelle varie forme di arte.
Vi si trovano numerosi palazzi , soprattutto nel capoluogo; borghi e case tipiche (in particolare Villafuori); chiese e chiesette votive (tra cui di rilievo la parrocchiale di Dierico con altare ligneo del 1500); il singolare museo musicale ‘Mozartina’ a Paularo; antiche opere militari della grande Guerra (soprattutto in zona Malghe Zermula)

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Paularo: Artigianato carnico vivo e creativo

Paularo è una delle poche zone della Carnia in cui sia viva e ampia la produzione artigianale d’uso più tipica. Qui infatti si producono e si vendono direttamente al pubblico mobili in legno; oggetti in legno per la cucina e l’arredo della casa, per decorazione e per gadgets; i ‘scarpets’, le famose calzature leggere in stoffa; abiti tipici per uomo, donna, bambini; pizzi e merletti.

Anche l’artigianato artistico del legno offre notevoli sorprese, con le sue sculture, intagli e bassorilievi. I maestri locali tengono anche dei corsi di intaglio per turisti. Notevole interesse rivestono gli originalissimi costumi-sculture di Ravinis.

La Gastronomia Carnica a Paularo

Una ricarica di energia e di salute a Paularo è offerta sia dai prodotti della zootecnia locale sia dalla ristorazione. A Paularo si producono e sono in vendita diretta formaggi vaccini freschi e stagionati, sia di Latteria sia delle numerose malghe (da Giugno a Settembre). Anche i salumi di suino sono di produzione locale.

Nei locali pubblici e agriturismi della valle di Paularo poi si possono gustare tutti i piatti tipici della Carnia, con alcune variazioni locali: Cjalsons salati a Paularo, dolci a Dierico, frico, polenta condita, salsiccia, minestre e paste alle erbe, dolcetti ‘crofins’ e ‘golosèz’…le cui componenti sono di origine locale: oltre ai funghi, mais, fagioli e patate autoctoni.

La salute dalla montagna di Paularo

Passare qualche giorno in montagna porta alla salute molti benefici (che permangono per diverse settimane) grazie ad alcuni elementi che la valle di Paularo possiede in abbondanza: l’aria pura con la giusta, stimolante quantità di ossigeno (la quota è consigliata per tutte le età) e con le essenze vegetali più preziose quali la menta, lavanda, pino (della cui resina profumano i boschi) e soprattutto il pino mugo (che abbonda sui Piani di Lanza). A questi sono da aggiungere, oltre ai cibi tipici locali, i frutti spontanei, ricchissimi di vitamine: mirtillo, lamponi, fragole , e le erbe officinali utilizzate nella cucina locale, benefiche anche nei casi di gastrite.

La costante freschezza e bassa umidità dell’aria, dovuta alle continue brezze monte-valle, e la maggior quantità di raggi ultravioletti sono di sensibile giovamento ai sofferenti di artrite e dermatopatie.

In generale un soggiorno in montagna è benefico per tutti a livello cardiovascolare e pneumologico, nei casi di stress fisico e psichico (facilita l’eliminazione dei radicali liberi), ed è vivamente consigliato nell’età evolutiva (7-20 anni) e nella terza età (dopo i 60 anni).

A Paularo però vi è qualcosa in più: le fonti minerali. Una è di acqua ferruginosa, particolarmente indicata per giovani e anziani. La seconda è di acqua solforosa, le cui proprietà disinfettanti e depurative sono utili soprattutto agli adulti in piena attività.